MACCHIE SUPERFICIALI o PIGMENTAZIONI DENTALI
Le pigmentazioni superficiali dei denti, cioè le macchie, sono dovute a fattori esterni che entrano in contatto in maniera continua con lo smalto.

Esse sono fondamentalmente di 5 tipi e di natura diversa:
– Fumo
– Farmaci
– Alimenti cromogeni
– Colluttori
– Batteri e funghi

In questa breve trattazione ne spiegherò il perchè e cosa fare per risolvere il problema

discromia dentale

denti tricolori da fermaci

Fumo e farmaci

Le macchie da tabacco portano una maggior produzione di tartaro, si diffondono nella zona anteriore e diminuiscono la capacità naturale ed automatica, che hanno i denti di autopulirsi, durante una corretta masticazione. Sono di colore marrone e nerastro.

Farmaci: Macchie nere

Sono spesso causate da certi farmaci o integratori – come aspirina e vitamina C – masticate anziché deglutite. Un’altra causa meno comune di denti neri è l’abuso di stupefacenti, in particolare di metamfetamine o del fumo di marijuana. Le macchie, che vanno dal marrone al nero, si presentano come anelli scuri che circondano i denti in prossimità delle gengive.
Macchie grigio-azzurre
L’assunzione di particolari antibiotici come le tetracicline, durante la vita fetale, quindi attraverso il sangue materno, nel periodo neonatale e nella prima infanzia.

Macchie nere sui denti

macchie nere sui denti e gengive

I collutori a base di clorexidina

consigliati in presenza di gengiviti croniche, patologie cariose molto aggressive o problemi importanti del parodonto, si associano molto spesso alla presenza di macchie marroni ai denti e alla lingua.

Macchie verdi-azzurre o metalliche

Questo problema può interessare chi lavora a stretto contatto con metalli, ad esempio nell’industria chimica. L’esposizione frequente a sostanze come ferro, argento e manganese determinano i denti neri. Mercurio, rame, nichel e polvere di piombo colorano i denti di macchie verdi-azzurre. Inalazioni di fumi come l’acido cromico macchiano i denti con colorazioni arancio-intense. Il cloro delle piscine li fa diventare marroni.

Macchie associate ad aspetto frastagliato

L’eccesso di fluoro, patologia chiamata fluorosi, può causare macchie dentali variabili dal bianco grigio al marroncino e al nero, in base alla gravità dell’intossicazione.

macchie bianche

discromia dello smalto

Alimenti cromogeni

Sono quelli da evitare per chi ama il sorriso smagliante:
– I frutti di bosco
– Il the
– Il vino rosso
– L’aceto balsamico
– La soda
– Curry e salsa di pomodoro

Bevande colorate: il vino rosso

Questa bevanda, se bevuta con moderazione fa bene al nostro organismo. Purtroppo però i pigmenti del vino possono colorire lo smalto, macchiando i denti. Meglio optare per un bianco piuttosto, no?
– Caffè
È uno dei più conosciuti «macchiatori» della lista: dal punto di vista dello smalto il caffè è un vero incubo, del resto però anche altre bevande di colore scuro possono essere comunque problematiche.
– Bibite gassate
Qui il problema non è tanto la porosità dello smalto, stranamente, ma il livello di acidità a cui certe bibite riescono ad arrivare. E l’acidità purtroppo intacca lo smalto scolorendo i denti. Possono inoltre contenere coloranti, anche se naturali, in grado di peggiorare il problema.
– Succhi scuri
Come ho già anticipato lo smalto è poroso, tende perciò ad assorbire i pigmenti colorati dei frutti rossi. In generale i frutti di bosco, le fragole e le ciliegie purtroppo tendono a macchiare i denti.

Collutori

che si trovano al supermercato possono porre fine all’alito cattivo. L’alito cattivo è un vero problema per molte persone. L’ odore è generato dai batteri che si accumulano sulla lingua e producono i solfuri, composti dello zolfo; si tratta degli stessi composti che causano il cattivo odore che emanano le uova marce o cotte troppo a lungo. I ricercatori sottolineano che i colluttori che contengono agenti antibatterici come la clorexidina e cetilpiridina sono effettivamente molto efficaci nel risolvere l’alitosi. Però creano un problema: macchiano i denti. E’ chiaro che di fronte ad una malattia seria del cavo orale dobbiamo necessariamente fare uso della clorexidina, e successivamente dovremo far rimuovere le macchie dalla nostra igienista. In ogni caso prima la salute e poi l’estetica no?

Batteri e funghi

Ciascuna macchia si differenzia per colore, zona e frequenza.
Le pigmentazioni di origine batterica e fungina, si riproducono dopo la rimozione, quindi è importante ristabilire l’equilibrio della flora batterica presente nel cavo orale. Per questo il tuo dentista può fare un’analisi dei batteri della bocca e capire quali sono quelli presenti. A quel punto è facile instaurare una terapia mirata.

Cosa fare per eliminare le macchie

L’eliminazione delle pigmentazioni si esegue attraverso l’igiene professionale di routine e utilizzo di nebulizzazione a base di glicina, particelle con calibro ridotto che impediscono il danno dello smalto, che le mie igieniste adoperano di routine. Inoltre esistono specifici sistemi di remineralizzazione a base di caseina e/o fluoro, che reintegrano i minerali persi durante l’igiene domiciliare e o professionale e inseguito all’acidità del ph.

Per le discromie da farmaci invece il tuo dentista ti spiegherà come eliminarle definitivamente. Rivolgiti a lui che ti troverà la soluzione migliore che è diversa da caso a caso, e da tipo di macchia o discromia. La soluzione non è unica per tutti i casi. Quindi è necessaria una visita ed un rimedio per il tuo particolare caso.

Dr. Trinchieri Stefano