Gravidanza:

La gravidanza umana normale:  la durata normale della gravidanza viene calcolata contando 40 settimane a partire dal primo giorno dell’ultimo periodo mestruale.
La gravidanza viene, convenzionalmente, divisa in tre trimestri e in 40 settimane di gestazione. Dopo l’introduzione e la diffusione dell’ecografia diagnostica in ostetricia, è più comune per le donne segnalare il numero di settimane complete di gestazione.
Il primo trimestre, definito a partire dal primo giorno dell’ultimo periodo mestruale, continua fino alla 13a settimana ed è il periodo della cosiddetta organogenesi.
Tecnicamente, il prodotto del concepimento viene chiamato embrione fino alla nona settimana, successivamente feto.

Durante il periodo embrionale vi è il maggior rischio di teratogenicità.

Il secondo trimestre e il terzo trimestre partono, rispettivamente, dalla 14a settimana e dalla 28a settimana di gestazione.

Donna in gravidanza

immagine di pancia in gravidanza

Prevenzione e riduzione rischi in gravidanza

disegno giocoso su pancia gravida

L’interruzione spontanea della gravidanza o aborto spontaneo

si verifica nel primo trimestre nel 10- 15% di tutte le gravidanze clinicamente riconosciute nel primo trimestre. La maggior parte di queste interruzioni sono dovute ad anomalie del cariotipo. L’organogenesi, cioè lo sviluppo degli organi, si svolge nelle prime dieci settimane di gestazione. Di solito, al fine di considerare teratogeno un fattore ambientale, l’esposizione deve verificarsi durante le prime dieci settimane di gestazione.
Nell’ultimo decennio, ogni anno vi sono state in Italia oltre 800.000 donne in gravidanza che hanno partorito più di 500.000 neonati.

La gravidanza è un momento unico nella vita di una donna ed è caratterizzata da cambiamenti fisiologici complessi: questi possono influire sulla salute orale della gravida e compromettere quella del nascituro; il mantenimento di condizioni ottimali del cavo orale della donna è fondamentale per il miglior esito della gravidanza e per la promozione della salute orale del nascituro.

Il controllo delle malattie orali

che avviene prima e durante la gravidanza migliora la qualità di vita della donna, diminuisce l’incidenza di malattie dentali nel bambino e ha il potenziale di promuovere una miglior salute orale anche nella vita adulta del nascituro. Durante il periodo perinatale l’informazione e le cure degli odontoiatri, degli igienisti dentali, dei medici ginecologi, delle ostetriche e dei pediatri possono avere un rilevante impatto sanitario, per l’influenza che hanno sullo stato di salute orale e sui comportamenti preventivi per la salute orale e generale della gestante e del suo bambino.

Feto in posizione parto

feto in utero immagine

Mamma felice in gravidanza

immagine gioiosa di donna gravida
post informazioni per gravide

LINEE GUIDA dell’organizzazione mondiale della sanità


Seppure molti odontoiatri siano restii, trattare le pazienti in stato di gravidanza in piena sicurezza è possibile. Anzi, in alcuni casi è persino raccomandabile per evitare rischi al nascituro. Il periodo più sicuro per effettuare le cure? All’inizio del terzo trimestre. Ecco quali indicazioni sono contenute nel documento ministeriale di recente emissione.

Le evidenze clinico-scientifiche che confermano la maggiore propensione allo sviluppo di patologie orali quali carie, gengiviti, parodontiti nelle donne durante lo stato gravidico sono numerose, oltre che incontrovertibili.

Per tali ragioni assumono un valore di decisa rilevanza le raccomandazioni emanate dal ministero della Salute. Tali indicazioni elaborate da un gruppo multidisciplinare di esperti, sono volte non solo alla promozione di corretti stili di vita capaci di migliorare lo stato della salute orale nelle gestanti, ma altresì a fornire corrette indicazioni in materia di erogazione delle cure odontoiatriche nelle pazienti durante la gravidanza.