Facciamo chiarezza su le Malattie autoimmuni, l’osteoporosi e l’implantologia.

Medici e patologi hanno individuato più di 80 tipi diversi di malattie autoimmuni; alcuni dei più noti sono l’artrite reumatoide, la sclerosi multipla, la psoriasi, il lupus eritematoso sistemico e la sclerodermia, la celiachia e la tiroidite di Hashimoto.

Cosa sono le malattie autoimmuni?

Il nostro sistema immunitario costruisce anticorpi contro batteri, virus o parassiti. Quando il sistema immunocompetente riconosce come non proprie le sostanze con le quali viene a contatto “fabbrica” anticorpi contro tali sostanze. Il problema delle malattie autoimmuni è che il sistema immunitario riconosce come “non self” non solo sostanze estranee, ma anche parti del nostro organismo che invece dovrebbero essere “self”. Perciò riconosce come estranei alcuni organi o tessuti del corpo umano e, per questo motivo, li aggredisce e distrugge, invece di proteggerli
Le malattie autoimmuni, quindi, sono condizioni morbose particolari, caratterizzate da una risposta esagerata e impropria del sistema immunitario.

immagine mal. autoimmuni
self-vs-non-self

Negli stati uniti, secondo una statistica di pochi anni fa circa il 16% della popolazione è affetto da malattie autoimmuni. Inoltre le malattie autoimmuni tenderebbero ad avere una ricorrenza familiare e a colpire soprattutto la popolazione femminile. Infatti il 75% dei pazienti è donna.

Ma si possono fare gli impianti dentali?

Ebbene, si può dire con assoluta tranquillità che l’implantologia non è vietata a chi soffre di malattie autoimmuni. Non esiste una controindicazione assoluta all’implantologia,ma relativa,ed è necessario pertanto valutare accuratamente il singolo caso clinico. La controindicazione relativa è per i farmaci che vengono assunti per la malattia autoimmune e non per l’impianto endoosseo. Basta parlarne al medico cosicchè possa modulare i farmaci e riuscire ad operare ugualmente il paziente.

Osteoporosi:

L’osteoporosi è una malattia dello scheletro, caratterizzata da una riduzione della massa ossea e dal deterioramento dell’architettura del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità e predisposizione alle fratture, soprattutto dell’anca, della colonna vertebrale e del polso. In pratica l’osteoporosi dirada e allarga l’intera trama del tessuto osseo, rende le ossa porose, leggere e fragili cioè più soggette frattura. Quindi se il tono calcico delle ossa diminuisce si capisce come l’osso possa essere meno solido e resistente.
In tutti i casi di osteoporosi, anche marcata, non c’è controindicazione all’implantologia. In queste circostanze il chirurgo può optare di scegliere impianti “particolari” e più adatti per questi pazienti. Ma in ogni caso gli impianti possono essere fatti anche ai pazienti affetti da osteoporosi.

Diversi stadi di osteoporosi

vari gradi di osteoporosi
osso normale ed osteoporotico

Bifosfonati

Diverso è il discorso se il paziente è in cura coi Bifosfonati. E’ necessario parlarne al chirurgo. Per i pazienti già in terapia con farmaci osteotrofici o candidati a terapia osteotrofica, in merito alla decisione di una possibile sospensione della terapia in previsione della chirurgia implantare, il medico saprà dirvi cosa fare. Però anche in questi casi si potranno ricevere gli impianti endoossei, anche se si dovrà sospendere la terapia con i bifosfonati, prima di subire l’intervento.

Assumi Bifosfonati? Parlane al tuo dentista

bifosfonati