Impianti endoossei

impianto dentale e corona su impianto

L’impianto dentale chiamato più tecnicamente impianto endoosseo è una vite in titanio, di tipo chirurgico utilizzata per sostituire uno o più denti mancanti. La vite è alloggiata all’interno dell’osso, e di qui il nome di impianto endoosseo. Una corona, cioè il dente che vediamo in bocca, sarà avvitata sopra l’impianto ad integrazione avvenuta. La corona è un manufatto protesico realizzato in laboratorio, e viene a volte, seppur impropriamente, chiamata capsula.
L’impianto si dirà osteointegrato perchè, dopo un certo tempo, l’osso lo accoglierà e lo accetterà grazie al processo biologico noto come osteointegrazione. L’impianto endoosseo, sarà considerato dall’organismo biotollerabile, e perciò accettato senza problemi, anche se non verrà mai riconosciuto come una sostanza “self”. Infatti sarà in comunicazione con la struttura ossea circostante tramite un intimo legame, mediato da una membrana perimplantare.

Ma quando si può fare un impianto? La risposta è SEMPRE

La condizione più importante per poter inserire degli impianti è che l’osso sia presente in misura sufficiente sia in verticale (si dice apico coronale) che nel  senso dello spessore (si dice vestibolo buccale) . Se c’è osso l’impianto può essere inserito senza difficoltà.

In presenza di scarsità d’osso, o di osso di bassa qualità, si rendono necessarie tecniche chirurgiche più sofisticate, come l’osteodistrazione, il grande rialzo del seno mascellare, o l’innesto di segmenti ossei prelevati da altre sedi intra od extraorali. 

Informazioni determinanti sugli spazi ossei ce li rivela la TAC Cone Beam che è una radiografia in tre dimensioni che ci fa avere una visione ossea assolutamente reale. Nel nostro centro utilizziamo routinariamente sia la TAC Cone Beam che tutte le tecniche chirurgiche necessarie per poter inserire  gli impianti nell’osso, SEMPRE e COMUNQUE con statistiche del 98% di successi.

differenza dente naturale impianto
tac cone beam