Allergia: a farmaci e/o sostanze

Il 15-25% della popolazione è allergica a qualche sostanza e il 5% è allergico ad uno o più farmaci. Infatti, prendere un farmaco espone al rischio di provocare una
reazione allergica nell’1-3% dei casi. Infatti esiste la possibilità di reazioni mortali compresa tra lo 0,01-0,1%. Il tempo di comparsa e la gravità delle reazioni possono variare da pochi
minuti a giorni in relazione al tipo di allergia. Di conseguenza conosciamo 2 tipi di reazione allergica. Quella immediata e quella ritardata.

Qualunque sostanza è potenzialmente allergenica

tra i farmaci

infatti, tra i farmaci utilizzati comunemente in odontoiatria,  si riconosce un elevato potere antigenico e quindi allergenico, in particolare ad alcuni antibiotici (betalattamici, sulfonamidi, tetracicline), all’acido acetilsalicilico e ad alcuni Fans.

farmaci per bocca ed allergia
orticaria ed odontoiatria

Tra i materiali odontoiatrici

un maggior potere allergico è anche riconosciuto ad alcune sostanze. Infatti materiali come il lattice, nickel, sostanze contenute nella gomma dei materiali da impronta (acceleratori, antiossidanti) sono a rischio. Altri materiali acrilici per protesi soprattutto il metil-metacrilato lo sono allo stesso modo. Inoltre, anche disinfettanti e antisettici, anche conservanti e antiossidanti contenuti nell’anestesia.  Per esempio il metilbisolfito, paraben, possono essere causa di allergia.

Ma quanti tipi di reazioni allergiche esistono?

– Tipo 1 o immediata compare nel giro di secondi o minuti ed è determinata dalle immunoglobuline E. Ha diversi gradi di gravità: dall’anafilassi, all’orticaria, all’asma bronchiale, all’angioedema ecc.
– Tipo 2 o citotossica che compare dopo 24 ore dal contatto ed determinata dal complemento che si libera icome conseguenza della reazione antigene-anticorpo e determina glomerulonefrite, anemia emolitica o addirittura emolisi autoimmune.
– Tipo 3 o malattia da siero che compare dopo 6-48 ore dal
contatto per precipitazione nei tessuti di immuno- complessi
e attivazione di enzimi citolitici. Può determinare malattia da siero, nefrite luposa, alveolite polmonare, epatite.

Ipersensibilità

– Tipo 4 o ritardata cellulo-mediata dai linfociti. Compare dopo 48 ore come dermatite da contatto.
– Tipo 5 Autoimmune tipo LES che compare a distanza ed è mediata da autoanticorpi
– Tipo 6 Pseudoallergica o anafilattoide con reazione idiosincrasica immediata. E’ sovrapponibile all’anafilassi ma dipendente dalla dose ed infatti, è non mediata da meccanismi immunologici perchè è attivata direttamente dai mastociti.

allergie ed eritema e dentista

SINTOMI

La sintomatologia orale può essere rappresentata da quadri diversi. Tra questi l’orticaria e l’edema angioneurotico a rapida comparsa in caso di ipersensibilità immediata. Infatti le stigmate sono le ulcerazioni e l’eritema multiforme che compaiono dopo 24 ore dal contatto con l’allergene in caso di ipersensibilità da immunocomplessi. Inoltre la dermatite o la stomatite da contatto che compare a distanza di 2-3-giorni in caso di ipersensibilità ritardata.

QUALI SONO I TIPI DI PAZIENTE A RISCHIO:

RISCHIO RIDOTTO

Paziente allergico (atopia, asma allergico, allergia da contatto).
Anamnesi negativa per pregresse reazioni allergiche da farmaci o prodotti odontoiatrici.

Cosa deve fare il tuo dentista:

Non limitazione alla utilizzazione di farmaci. Sconsigliabile l’uso di farmaci con elevato potere allergenico.
Assicurare nello studio odontoiatrico la pronta disponibilità di farmaci per l’emergenza.

RISCHIO MODERATO

Pregresse reazioni lievi o moderate a singoli farmaci
identificati

Identificare il farmaco con l’anamnesi.
Evitare farmaci causa di reazioni pregresse.
Evitare farmaci con analogie strutturali (reattività crociata).

RISCHIO ELEVATO

Pregresse reazioni gravi o moderate a farmaci nel corso
di cure odontoiatriche:
– Non identificati
– Appartenenti a diversi gruppi con possibilità di reazioni
crociate

Controindicazione alla somministrazione
di farmaci responsabili
Inviare all’allergologo per l’identificazione dell’allergene
e/o la desensibilizzazione (non eseguire test di provocazione in studio)
Ospedalizzare per interventi necessari d’urgenza

Dr. Trinchieri Stefano.