I calcoli salivari

sono spesso composti da sali di Ca. e tendono spesso ad ostruire le ghiandole salivari. Causano  dolore, gonfiore e a volte infezioni. Infatti la calcolosi salivare, detta scialolitiasi,  rappresenta uno dei disturbi più comuni delle ghiandole salivari nei pazienti di mezza età. Perciò effettuiamo la diagnosi oltre che con la visita, anche attraverso TAC, ecografia o scialografia. Il trattamento comprende l’espulsione dei calcoli, con farmaci stimolanti il flusso salivare, la manipolazione manuale, una sonda, o la chirurgia.

Le ghiandole salivari si trovano nell’area della bocca, e in alcuni tessuti della faccia e del collo. Le più grandi e conosciute sono la parotide , la sotto mandibolare , e la sottolinguale. Oltre a queste ghiandole salivari maggiori esistono centinaia di minuscole ghiandole chiamate “salivari minori”. Tali ghiandole sono localizzate nelle labbra e nella mucosa interna dalla bocca fino alla faringe.

Ghiandole salivari

ghiandole salivari

Batteri responsabili

Studi recenti evidenziano che la migrazione di batteri dalla cavità orale ai dotti della ghiandola, faciliti la formazione di calcoli.
Pertanto, da un recente studio, emerge la necessità di caratterizzare i batteri dei calcoli salivari. Tali correlazioni sono  tra i microrganismi che costituiscono il nucleo batterico dei calcoli salivari, e la formazione dei calcoli stessi.
I nostri dati evidenziano la presenza di un nucleo  centrale nei calcoli costituito principalmente da Streptococchi, Fuso bacteri ed Eikenella. Questi batteri sono presenti insieme ad altri importanti agenti patogeni comunemente coinvolti nella calcolosi infettiva.

Valutiamo, così, quanto i batteri influiscano sulla formazione dei calcoli è quindi ciò che bisogna fare. Così scopriamo quali batteri sono coinvolti nello sviluppo dell’infezione delle ghiandole salivari. Così studiamo una relazione tra aspetti microbiologici e caratteristiche del paziente.

Scialoadenite

gonfiore parotide

Questo studio prospettico

comprende 54 pazienti con calcoli salivari dell’ospedale universitario di Helsinki nel periodo 2014-2016. Un totale di 55 calcoli salivari, rimossi e studiati per la formazione di biofilm mediante microscopia a fluorescenza e ultrasuoni. Gli organismi isolati e quantificati vengono identificati mediante spettrometria di massa a ionizzazione di assorbimento laser assistita.
RISULTATI:
La formazione dei batteri è confermata sulla superficie di 39 (70,9%) calcoli. Infatti un totale di 96 microrganismi sono stati isolati da 45 calcoli salivari (81,8%). Due o più organismi sono stati isolati in 33 (73,3%) casi. Gli isolati principali erano Streptococco , seguito da Streptococco di tipo anginoso, e streptococchi., Streptococco constellato e Streptococco gordonii.

Conclusioni

I calcoli salivari sono sensibili alla presenza batterica , che potrebbe essere correlata allo sviluppo e alla gravità dell’infiammazione, e alla natura refrattaria della malattia. Inoltre la ecografia dei calcoli delle ghiandole salivari potrebbe essere un metodo utile per trovare l’eziologia dell’infezione cronica e tipizzare i batteri.

Dr. Trinchieri Stefano