Cliniche low cost: perchè no!

Facendo una ricerca sulle abitudini degli italiani dal dentista, abbiamo scoperto che solo il 38% degli italiani va dal dentista almeno una volta l’anno. Tra quelli che non ci vanno, l’85,2% rinuncia alle cure per motivi economici. Questo forse è il motivo principale per cui, nel corso degli ultimi anni, sono proliferate in Italia le cosiddette cliniche dentali low cost. Le cliniche low cost promettono risultati miracolosi a prezzi più convenienti rispetto a quelli di uno studio tradizionale. Tali cliniche in realtà altro non sono che esercizi meramente commerciali di una professione medica.
Il risultato è che spesso creano non pochi danni: a prezzi inferiori, infatti, corrisponde una qualità dei servizi, dei materiali e dei trattamenti altrettanto inferiore.
Prezzi bassi, qualità ancora più bassa, questo spiga le cliniche low cost.

Perchè hanno prezzi bassi

È fondamentale tenere sempre presente che un dentista, come un medico, pronuncia il Giuramento di Ippocrate e, prima di tutto, è tenuto ad agire per il bene del paziente. Non è un venditore che agisce per il bene dell’azienda. Le cliniche low cost invece sono impostate su questo concetto e attirano le persone con lo specchietto per le allodole dei prezzi bassi. Ma come fanno ad offrire delle tariffe più basse?
il personale che ci lavora è spesso poco qualificato, composto da dentisti neolaureati alle prime armi. Essi, pur di poter imparare la professione sono disposti anche a scendere a forti compromessi sul compenso, consentendo all’azienda di tagliare i costi.
inoltre, il metodo di lavoro è sbrigativo e superficiale: accorciare i tempi di lavoro abbatte notevolmente i costi e permette di visitare un elevato numero di pazienti in poco tempo. Così funzionano le cliniche low cost.

Diagnosi inventate

Nel 2016, un’inchiesta de Le Iene ha portato a galla un altro aspetto inquietante riguardante le cliniche low cost. A seguito della segnalazione di un giovane dentista che aveva lavorato per un periodo all’interno di una delle tante cliniche low cost, è emerso che spesso, durante la prima visita gratuita, venivano segnalate ai pazienti patologie inventate. L’unico scopo era lucrare sulle spalle di persone inconsapevoli.
le cliniche low cost risparmiano sui materiali e sulle attrezzature utilizzate. Non c’è innovazione tecnologica nei macchinari presenti in clinica e vengono utilizzati materiali di bassa qualità senza alcuna garanzia.
Dulcis in fundo troppo spesso il paziente che torna in una di queste cliniche per reclamare per un lavoro mal fatto, le trova inspiegabilmente chiuse.