Indicazioni dell’ossigeno ozono terapia

Cos’è e come funziona l’ozono

L’ozono è la forma triatomica dell’ossigeno gassoso(O3 cioè con 3 atomi di ossigeno, rispetto all’ossigeno che è O2e che quindi ne ha 2) e come tale è instabile poiché uno dei tre atomi tende a separarsi e a reagire con altre strutture molecolari. È proprio da questa instabilità che derivano le sue proprietà biochimiche.
Lo stress ossidativo causato dalle interazioni dell’ozono con i composti biologici a livello intra ed extra-cellulare induce la produzione a cascata di quella serie di enzimi citoprotettivi che hanno la funzione di eliminare i radicali liberi.
nell’impiego terapeutico la finalità è quella di generare uno stress ossidativo moderato, controllato e transitorio, atto a stimolare le risposte fisiologiche difensive.

L’ossigeno-ozono terapia è una pratica medica che utilizza una miscela di ossigeno e ozono in concentrazioni controllate per ottenere effetti antiinfiammatori, antidolorifici e antimicrobici. Viene impiegata in diversi ambiti clinici, in molti casi si tratta di un trattamento complementare, da usare insieme alle terapie convenzionali e solo sotto controllo medico.

Patologie nelle quali è adoperato

Ossigeno-ozono terapia

Le principali indicazioni riguardano soprattutto i disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico. Tra questi rientrano lombalgia, cervicalgia, sciatalgia, ernia del disco, artrosi e dolori articolari cronici. In questi casi l’ozono terapia può aiutare a ridurre l’infiammazione e il dolore, migliorando la mobilità e la qualità di vita. È spesso proposta anche per tendiniti, borsiti e contratture muscolari. L’ozono riduce la produzione di mediatori dell’infiammazione e agisce direttamente sui sistemi di controllo endogeno del dolore.

Un altro campo di utilizzo è quello delle ulcere cutanee e delle ferite difficili da guarire, come ulcere diabetiche o lesioni da cattiva circolazione. L’ozono, grazie al suo potenziale effetto disinfettante e alla capacità di favorire l’ossigenazione dei tessuti, può essere utile nel supportare la guarigione, sempre in associazione con cure appropriate.

E non solo:

In ambito infettivologico, viene talvolta usata come supporto in alcune infezioni locali o croniche. Ho curato pazienti con Herpes Zoster e se intercettato nelle prime 24 36 ore si è dimostrato risolutivo completamente.
Alcuni centri la propongono anche per patologie vascolari e per il miglioramento della microcircolazione, oltre che in alcuni casi di emicrania o stanchezza cronica. Tuttavia, in questi ambiti l’efficacia è meno consolidata e i risultati possono variare molto da paziente a paziente.

Nelle patologie croniche come artrosi e diabete, l’ossigeno-ozonoterapia agisce come supporto biologico per ridurre i sintomi e rallentare le complicanze circolatorie o degenerative.
Sindromi sistemiche: Supporto nel trattamento della fibromialgia e della sindrome da fatica cronica.
L’ozono aumenta la deformabilità dei globuli rossi, migliorando il trasporto di ossigeno nei tessuti periferici soffocati da difetti circolatori: Arteriopatie periferiche e quadri ischemici avanzati. Insufficienza venosa cronica e relative ulcere trofiche o da stasi.
Coadiuvante nel rallentamento dello stress neuro-infiammatorio in malattie come la demenza senile e l’Alzheimer. Trattamento della degenerazione maculare senile (forma atrofica).Supporto nelle malattie infiammatorie croniche dell’intestino (es. colite ulcerosa o Morbo di Crohn).
Insomma il suo utilizzo è quanto mai vario e suscettibile di espansione in altre patologie. Per esempio posso affermare che molti miei pazienti che hanno fatto un ciclo di fisiologica ed ozono endovena, hanno dimostrato con esami della vista che la loro miopia è sensibilmente migliorata

Tra i possibili effetti collaterali vi sono dolore nel punto di infiltrazione, lieve irritazione. Per questo è fondamentale affidarsi a medici esperti e a strutture autorizzate.

In conclusione

In conclusione, l’ossigeno-ozono terapia può essere un valido supporto in alcune patologie dolorose, infiammatorie e vascolari, una sorta di cura universale. La sua efficacia dipende dalla diagnosi, dal tipo di problema e dall’integrazione con terapie mediche tradizionali.