Assumi anticoagulanti? Attenzione dal dentista

Se prendi anticoagulanti (warfarin, acenocumarolo, eparina, oi più recenti DOAC come dabigatran, rivaroxaban, apixaban), è fondamentale informare sempre il dentista prima di qualsiasi procedura. Gli anticoagulanti riducono la capacità di coagulazione e possono aumentare il rischio di sanguinamento durante e dopo estrazioni, interventi parodontali o chirurgici orali.

Prima dell’appuntamento: porta una lista completa dei farmaci (inclusi integratori e aspirina). Non interrompere la terapia con gli anticoagulanti autonomamente. La sospensione può aumentare il rischio di trombosi. La decisione di modificare il trattamento deve essere presa dal dentista. Il “bridging” in coagulazione (terapia anticoagulante) è una strategia utilizzata quando si interrompe temporaneamente gli anticoagulanti orali (es. warfarin o DOAC) prima di un intervento chirurgico o un procedimento invasivo: si sospende l’anticoagulante a lungo emivita e, per coprire il periodo a rischio trombotico, si somministra un anticoagulante a breve emivita (di solito eparina a basso peso molecolare o eparina non frazionata). Proprio questo è ciò che farà il chirurgo.

Prima dell’intervento

Anche se assumi anticoagulanti

Prima dell’intervento è consigliabile se possibile, valutare il valore dell’INR recente se sei in trattamento con warfarin/acenocumarolo, tramite un prelievo ematico, per vedere il valore dell’INR con quel tipo di anticoagulanti. Se il valore dell’INR è tra 0.8 ed 1.3 la coagulagione è efficace.
La gestione durante gli interventi: per procedura a basso rischio di sanguinamento (otturazioni, detartrasi) spesso non è necessario sospendere la terapia con antocoagulanti. Per estrazioni multiple o interventi chirurgici più invasivi, il dentista può sviluppare tecniche per minimizzare il sanguinamento: anestesia locale con vasocostrittore, uso attento del bisturi, sutura primaria, materiali emostatici locali (gel di fibrina, spugne emostatiche) e compressione. Per alcuni pazienti può essere indicato un aggiustamento temporaneo della terapia con gli anticoagulanti con monitoraggio medico.

Dopo l’intervento

Puoi tornare a prendere gli anticoagulanti quando te lo dirà il medico.

Dopo l’intervento: seguire le istruzioni di compressione e riposo, evitare sciacqui vigorosi, attività fisica intensa, e cibi caldi nelle prime ore. In caso di sanguinamento persistente, contatta immediatamente il dentista o il pronto soccorso. Per piccoli sanguinamenti può essere utile un collutorio a base di acido tranexamico oppure applicare garza con pressione; queste misure vanno però concordate con il professionista.

In sintesi: comunicazione tra paziente e dentista è essenziale per bilanciare il rischio di sanguinamento e quello trombotico, garantendo cure orali sicure ed efficaci anche se assumiamo anticoagulanti.