Immunità totale a causa di una mutazione
Ci sono al mondo una manciata di persone che hanno una immunità totale, perché i virus non gli provocano alcuna malattia. Influenza, Zika, chikungunya, HIV, persino quelli nuovi di zecca che spuntano all’improvviso, niente da fare, questi signori li respingono come se fossero moscerini contro un parabrezza.
Il segreto? Una mutazione genetica rarissima che manca della proteina ISG15 determina una immunità totale
Gli interferoni di tipo I (IFN-I) sono citochine, cioè proteine con potenti capacità antivirali e infiammatorie. La segnalazione dell’IFN-I guida l’espressione di migliaia di geni stimolati dall’IFN-I . Alcuni di questi ISG hanno il compito di regolare negativamente la risposta all’IFN-I per prevenire l’infiammazione conclamata. Questi geni sono un regolatore negativo la cui assenza porta a un’elevazione persistente e di basso grado dell’espressione di ISG e a una concomitante lieve autoinfiammazione, spesso auto-risolutiva.

Interferone e geni antivirali
Immunità totale da geni ISGs
Normalmente, quando un virus attacca, il corpo lancia l’allarme con l’interferone di tipo I, che è un po’ come premere il pulsante antipanico. L’interferone attiva centinaia di geni antivirali, detti ISGs, che danno l’allarme. Essi inibiscono la replicazione del virus, distruggono il suo RNA, bloccano l’assemblaggio delle particelle virali. L’ampiezza limitata e la bassa persistenza degli ISG espressi nella carenza di ISG15 sono sufficienti a conferire una resistenza antivirale ad ampio spettro, ed una immunità totale..
Ispirati dallo stato antivirale degli esseri umani con carenza di ISG15, abbiamo identificato una raccolta nominale di 10 ISG che riassumevano l’ampio potenziale antivirale del sistema IFN-I, che tipicamente induce l’espressione di migliaia di ISG.

L’immunità dura solo 3/4 giorni
Ecco il colpo di genio della natura in questi pazienti: senza ISG15, che di solito tiene a freno la risposta, l’interferone resta a un livello basso e continuo, ma attiva solo una decina di geni super-selezionati. Una specie di “squadra d’élite” tra cui MX1, IFIT1, RSAD2 e compagnia bella. Pochi, mirati, efficienti. Bastano loro per creare una barriera ad ampio spettro contro un sacco di virus, senza provocare infiammazioni esagerate o effetti collaterali ma creando immunità totale. È come avere un antivirus sul computer che blocca tutto senza rallentare il sistema.
Risultato? Uno stato di immunità temporanea naturale, che dura qualche giorno (tre-quattro per ora), testato con successo su cellule umane in vitro e su topi e criceti in vivo. Gli animali hanno respinto infezioni letali di influenza o altri virus senza bisogno di vaccini specifici e senza infiammazioni enormi.
