Nuovo virus

Oltre il Coronavirus c’è un virus nuovo appena scoperto. Questo nuovo virus è fatto di chiacchiere, impressioni, reazioni emotive, parole. Si diffonde non come l’altro con le goccioline di saliva, ma attraverso il web. Contagia un numero di persone enormemente più elevato.
Si tratta di un virus pericoloso, che riceve una copertura mediatica senza precedenti per nessun evento o catastrofe. Esso è capace di diffondere il panico, di paralizzare gli sforzi necessari a contenere la diffusione dell’«altro» virus. Inoltre distrugge l’economia di fatto bloccandola in tutto il mondo.

Ansia e paura

ansia e paura

Contagi nell’antichità

Non per niente era la paura stessa durante le crisi epidemiche a incutere i più grandi timori negli antichi magistrati di sanità che dovevano governare l’emergenza. Ben consapevoli che la diffusione di una malattia mortale e contagiosa non incideva solo sulla salute fisica, alimentando la «fobia da contatto».
Lo «sbigottimento delle genti» poteva uccidere. Dicevano al tempo della peste descritta da Boccaccio nel Decamerone. Ludovico Ariosto chiamava in causa «le gagliarde passioni dell’animo» che definiva «i primi beccamorti dell’uomo al momento del contagio». Affermava, inoltre, riferendosi alla peste di Atene descritta da Tucidide, che questa colpiva prima i melancolici e i paurosi.
Nel 1918, a guerra non ancora conclusa, arriva la “spagnola”.Il carico di angoscia e di ansia non trova voce e spazio nei giornali per il divieto di evocare persino il nome della «madre di tutte le influenze» perche’ altrimenti avrebbe contribuito a «deprimere lo spirito pubblico».

Contagi e virus nell'antichità

fumetto epidemia peste

L’infezione da Coronavirus non è la Spagnola. L’infezione da Coronavirus è ancora un’epidemia più mediatica che medica, con una diffusione circoscritta, grazie alle severe misure cautelative adottate, e con tassi di mortalità molto vicini a quelli dell’influenza. Occorrerebbe interrogarsi sulla paura, ingiustificata, irragionevole, su cui s’infrange la voce della scienza e l’evidenza dei numeri.

Virus covid-19

virus

Siete sbigottiti?

pensate sia una sciocchezza? Ebbene questi sono i numeri diffusi dall’organizzazione mondiale della sanità il

17 APRILE 2020

1° causa di morte con 3.294.331 casi in questi mesi PER FAME
2° causa di morte con 1.472.469 ” ” ” ” PER FUMO
3° causa di morte con 736.695 ” ” ” ” PER ALCOOL
4° causa di morte con 495.158 ” ” ” ” PER AIDS
5° causa di morte con 397.609 ” ” ” ” PER INCIDENTE D’AUTO
6° causa di morte con 315.862 ” ” ” ” PER SUICIDIO
7° causa di morte con 288.917 ” ” ” ” PER MALARIA
8° causa di morte con 248.052 ” ” ” ” PER MALATTIE LEGATE ALL’ACQUA
9° causa di morte con 147.508 ” ” ” ” PER COVID-19
10 causa di morte con 143.272 ” ” ” ” PER INFLUENZA STAGIONALE

Virus o  contagio?

Non sarà, a fare paura, il termine stesso di «contagio», in cui s’intrecciano i concetti di «diffusione», «epidemia», «infezione», «trasmissione», «mescolanza»? Angosce, paure, reazioni emotive appartengono al presente quanto al passato. Mentre la scienza sta mettendo a punto un efficace vaccino immunizzante e altre strategie terapeutiche come il siero super immune per i malati, s’impone la necessità di addomesticare la paura nei confini della nostra cultura, operando secondo ragione.