E’ una nuova tecnica che si avvale di un’apparecchiatura piezoelettrica appositamente progettata e dotata di inserti che vibrano ad una frequenza ultrasonica variabile.

Grazie ai vantaggi ottenuti e all’importante riscontro a livello scientifico esiste una nuova dimensione in chirurgia ossea considerata  a livello mondiale l’alternativa ai tradizionali strumenti chirurgici.

 Il nostro centro utilizza la tecnica piezoelettrica da oltre 15 anni.

 La nuova tecnica si avvale di un’apparecchiatura piezoelettrica appositamente progettata e dotata di inserti che vibrano ad una frequenza ultrasonica variabile. La vibrazione è caratteristica di un’azione di taglio dell’osso semplice, precisa e non traumatica, salvaguardando le strutture circostanti.

 Le rivoluzionarie proprietà della chirurgia piezoelettrica hanno semplificato molte procedure classiche in chirurgia ossea come il rialzo del seno mascellare e l’espansione di cresta.

Una tecnica chirurgica precisa e sicura 

Il dispositivo Piezosurgery nasce nel 1997 da una idea rivoluzionaria di Tomaso Vercellotti (lancio sul mercato nel 2001) e si contraddistingue per una elevata precisione di taglio, per un massimo rispetto dei tessuti molli e per un campo chirurgico esangue per via dell’effetto di cavitazione della soluzione irrigante. Grazie all’utilizzo della chirurgia piezoelettrica, le superfici di taglio non mostrano alcun segno di necrosi e, inoltre, è stata riscontrata la presenza di osteociti vitali.

piezosurgery

Questa tecnica consente un’azione di taglio selettivo sui tessuti mineralizzati, mentre è inefficace sui tessuti molli. La vibrazione ultrasonica usa una frequenza tale da tagliare solo l’osso e lasciare indenni le strutture molli circostanti. Il dispositivo permette di realizzare osteotomie ed osteoplastiche grazie alle micro-vibrazioni  eliminando il rischio di perforazione della membrana Schneideriana, La membrana di schneider è la membrana che tappezza l’interno dei seni mascellari.

 La nuova tecnica permette, inoltre, l’espansione della cresta ossea ed il posizionamento di impianti in un’unica intervento in  posizioni che non sarebbero raggiungibili con altre metodiche.